AFFARI ITALIANI: “80 euro in più, io ve ne dò 100”. Il segreto? Posta gratis, quasi

20 maggio 2014
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Una startup nata ad Anzio da un’idea tutta italiana promette di far risparmiare un miliardo di euro alla Pubblica Amministrazione. Affari ha intervistato il suo creatore Claudio Anastasio: “Le raccomandate elettroniche costeranno quanto un cappuccino”

Affari Italianidi Alberto Berlini

Inviare una raccomandata oggi costa quasi sei euro, 5,90 per la precisione. Un ingegnere romano ha inventato un modo per abbattere il costo a 1 euro e 50 e dopo sei anni di test è pronto a rivoluzionare il mondo delle comunicazioni. E anche a far risparmiare più di un miliardo di euro alla pubblica amministrazione.

“Renzi ha promesso 80 euro in busta paga agli italiani. Io gli voglio dare la possibilità di aggiungerne altri 100 facendo risparmiare allo Stato non meno di un miliardo di euro l’anno”. La mente dietro al progetto “t-notice” si chiama Claudio Anastasio e ha scelto affaritaliani.it per raccontare come nasce una rivoluzione. Come ogni idea che si rispetti tutto è nato quando l’ingegnere Anastasio era ancora bambino.

“Mio padre lavorava alla poste e spesso quando andavo a trovarlo in ufficio mi mettevo a giocare sul nastro trasportatore della corrispondenza. Non lo sapevo ancora, ma stavo già imparando tutto un sistema e tutti i suoi punti deboli”.

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